CHIESA SAN COSTANZO

L’antichissima Chiesa dei SS. Pietro e Paolo fu la prima ad essere edificata dai sanremaschi sotto le mura del Castello e venne restaurata intorno al 1500. Aveva la facciata rivolta a ponente e soltanto dopo la distruzione causata dal terremoto del 1887 fu riedificata com’è ora. Durante l’ultima guerra, l’escavazione delle gallerie rifugio provocò alcuni cedimenti. Gli abitanti ebbero in antico una vivissima devozione per il martire Tebèo Costanzo, perchè si diceva preservasse dalle febbri.

 Un suo braccio chiuso in una teca ed una mandibola, furono conservati a lungo nella chiesa di San Siro, fino al 1807, poi furono trasferiti all’Oratorio, che si raggiungeva per la via Rivolte, chiamata allora « delle Caserotte ». Venne ribatezzata nel 1901, col nome di Luca Spinola, perchè conduceva appunto al palazzo del Podestà, eretto nel 1273 da Federico da Vezzano  in vicolo Cavèire e demolito dai soldati del Genio nel 1888, perché lesionato dal terremoto.

 Una delle torri di guardia per l'avvistamento delle navi barbaresche era di fianco alla chiesa oratorio di San Costanzo, e la si può tuttora riconoscere incorporata nel gruppo di case sorte dove un tempo era il palazzo degli Arcivescovi genovesi, poco distante dalla dimora del Podestà Luca Spinola.

 Nell’oratorio vi ’è un bellissimo altar maggiore in stile barocco, con marmi policromi e due colonne che incorniciano una pala dipinta da Domenico Piola.

 E’ quanto resta dell’antica chiesa, assieme alle parti di un polittico in cattive condizioni, dipinte a tempera forte e l’organo con castello ligneo dorato .

 Il canonico Pietro Gio. Maria Boeri ci ha lasciato un racconto della vita di San Costanzo, ma si ignora a quando risalga il suo culto in città, nè quando ci pervennero le sue reliquie. Come non si sa come e quando fu portato in questa Chiesa il corpo del santo guerriero Faustino, di cui si sa ben poco e che i fioristi considerano loro protettore.

 L’antichissimo Oratorio fu nei secoli testimone di eventi storici. Distrutto dal terremoto del 1887 fu ricostruito nelle forme attuali nel 1897.

 Era costume dei cittadini di Sanremo, riunirsi nelle chiese nei casi difficili, per deliberare. Nella più antica, dedicata ai Santi Pietro e Paolo furono stipulate, redatte e giurate forse le prime Leggi, compendiate in seguito negli Statuti.

 


INTERNO CHIESA